suggerimenti e consigli per una corretta idratazione

Mantenere una corretta idratazione non è sempre facile in estate e può diventare difficile affrontare le ondate di calore. Ecco alcuni consigli.

Con l’arrivo dell’estate e, di conseguenza, l’aumento delle temperature, la disidratazione del corpo è uno dei rischi più seri da evitare, in particolare per i bambini, le persone anziane o malate. La disidratazione diminuisce il volume plasmatico della cellule, l’attività cardiaca, la sudorazione, il flusso ematico cutaneo, la capacità di resistenza. E’ per questo motivo che è stato stimato che un uomo può sopravvivere anche alcune settimane senza mangiare, ma senza acqua non si vive più di qualche giorno.

L’innalzamento delle temperature nel periodo estivo,  dovuto alle forti ondate di caldo, fa aumentare quella che è la normale sudorazione, aumentando la perdita di liquidi essenziali e di energia. Dunque, come consigliato dai medici, è davvero molto importante assumere molti liquidi e soprattutto bere molta acqua: da sola costituisce circa il 75% del nostro organismo.
L’acqua è fondamentale per diversi motivi: per le reazioni biochimiche dell’organismo, è capace di fornire nutrienti ed è in grado di rimuovere le tossine. Inoltre, è molto importante dal momento che ha un ruolo fondamentale per la circolazione del sangue e per mantenere l’ideale temperatura corporea. È davvero indispensabile bere durante la giornata, in particolar modo se si pratica sport o attività fisica.

E’ importante tenere a mente che per bere bene s’intende alimentarsi con acqua, verdure e frutta e non con succhi di frutta, vino, birra o bibite gassate e zuccherate. Bere poco e male peggiora lo stato della pelle, danneggia i reni, aumenta la ritenzione idrica, peggiora lo stato della cellulite, provoca secchezza della pelle e abbassamento delle difese immunitarie.

Bere tanta acqua resta comunque soltanto la prima delle regole fondamentali per restare idratati durante il caldo estivo. Vi sono altri accorgimenti altrettanto importanti come il fare costantemente attenzione alla perdita di liquidi in modo da bilanciarne l’assunzione. E’ importante limitare l’assunzione di alcol, che è fortemente disidratante. In alternativa all’acqua si possono bere tè e succhi (possibilmente senza zucchero) e zuppe.
Inoltre, è essenziale fare attenzione anche all’alimentazione. E’ consigliabile mangiare almeno l’equivalente di 5 tazze di frutta e verdura al giorno: oltre a contenere importanti sostanze nutritive, sono anche ricche di acqua e potassio. Per coloro che soffrono di importanti perdite di sodio è consigliato mangiare cibi salati e bere succo d’arancia che ha un alto livello di potassio.

Inoltre è importante ricordare che bere una buona quantità di acqua favorisce la diminuzione del rischio cardiaco. Questo è stato dimostrato da uno studio pubblicato dall’American Journal of Epidemiology secondo il quale coloro che bevevano più di 5 bicchieri di acqua al giorno hanno il 41% di probabilità di meno di subire un infarto di coloro che bevevano meno di 2 bicchieri di acqua al giorno.
Bisogna poi tenere presente che un primo segnale della disidratazione può essere la cefalea. Infatti, spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un diminuito introito di acqua; chiaramente le cause della cefalea possono essere tantissime, ma la disidratazione è una causa abbastanza comune.
Infine, bere una buona quantità di acqua è stata correlata ad una diminuzione del rischio di cancro al colon, alla vescica ed al seno.

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