chi ha più soldi vive di più

Secondo alcuni recenti studi è stato dimostrato che la ricchezza economica personale conduca alla longevità: più si è ricchi, più probabilità si hanno di vivere più a lungo.

Dunque, i soldi forse non daranno la felicità, ma secondo i risultati dell’ analisi emersa nell’ultima Ubs Investor Research, uno studio condotto a livello globale sugli High Net Worth Individuals (persone che hanno una ricchezza finanziaria superiore ai i 5 milioni di euro), questi condurrebbero alla longevità.

A questa ricerca hanno preso parte anche 400 investitori italiani ed è stato calcolato che almeno due terzi (66%) di essi si aspettano di vivere fino a 100 anni.
Si tratta di dato di molto superiore alle attuali previsioni nazionali di speranza di vita nella maggior parte dei Paesi sviluppati ed, allo stesso tempo, anche decisamente più elevato delle previsioni di lunga vita diffuse tra i grandi ricchi di altri Paesi più avanzati.

La ricerca condotta da Ubs evidenza che a guidare questa aspettativa è un forte legame che si instaura tra salute e ricchezza. Infatti, circa il 92% degli investitori italiani presi in esame sostiene che il denaro li aiuti a vivere una vita più sana e circa il 94% di essi è pronto a sottoscrivere l’affermazione secondo cui “la salute è più importante del patrimonio“.
Alcuni di loro sarebbero addirittura disposti a rinunciare a circa il 40% del loro patrimonio se questo garantisse loro 10 anni di vita sana in più. In alcuni casi, soprattutto gli investitori più giovani, la percentuale di patrimonio “sacrificato” potrebbe arrivare anche al 50%.

Inoltre, al contrario di quanto ci si aspetterebbe, molti dei soggetti presi in analisi ritengono che lavoro e longevità rappresentino un binomio imprescindibile. Infatti, il 79% di questi è fortemente convinto che il lavoro abbia un effetto positivo sulla loro salute e pertanto vogliono continuare a lavorare finché ne sono in grado.
In particolare, sono soprattutto le donne a ritenere che questo binomio sia vincente. Tuttavia, molti italiani riconoscono il fatto che saranno comunque costretti a lavorare più a lungo per potersi permettere di andare in pensione. Quasi due terzi, inoltre,  lavorano già oltre l’età pensionabile tradizionale, o prenderebbero in considerazione questa possibilità per poter conservare il proprio tenore di vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *