Si chiama Lolà il visitatore n. 100.000 di Galileo

Una bambina francese di 10 anni ha fatto scattare stamani la biglietteria computerizzata di Palazzo Strozzi. Il successo meritato di una mostra rara e bellissima

Alle ore 9,48 di stamani, giovedì 6 agosto, il box office computerizzato della Fondazione Strozzi ha staccato il biglietto numero 100 mila della mostra Galileo.
Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio. Un traguardo particolarmente significativo, che premia un progetto di straordinario valore scientifico e una non comune capacità di divulgare e presentare al grande pubblico una materia spesso molto complessa.
Di fatto, il bilancio dell’esposizione ideata e curata da Paolo Galluzzi, direttore del Museo di Storia della Scienza (prossimo Museo Galileo) e organizzata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Strozzi, va già ben oltre le previsioni della vigilia, quando manca un mese circa alla chiusura prevista per il 30 agosto (www.galileofirenze.it).

Il visitatore numero 100 mila, così ha voluto il caso, è una ragazzina francese di 10 anni, Lolà Hautecoeur, in vacanza in Italia con i genitori Luc e Helèn (entrambi fotografi) e il fratellino Merlin (7). Vengono da Jurançon, una delle capitali del vino che si estende ai piedi dei Pirenei atlantici nella provincia del Bearn, terra natale di Enrico IV, il re navarro cui bastò assistere a una messa per conquistare Parigi e la corona di Francia.

A Firenze gli Hautecoeur alloggiano in un albergo del centro. Come non pochi turisti e fiorentini, trovano la città piuttosto cara. “Cara e un po’ caotica, con troppe macchine e motorini”, dice papà Luc, “Però anche ricchissima di storia e di cose stupende da vedere. Mostra di Galileo compresa. Eccezionale. Molto istruttiva anche per i bambini. I nostri si sono divertiti moltissimo anche grazie ai vari gadget. Torneremo”.

Per omaggiare mademoiselle 100 mila la Fondazione Strozzi ha concesso ingresso gratuito a tutta la famiglia, donando anche il bel catalogo (Giunti editore, pagine 444, € 48) e alcune pubblicazioni. La quota fatidica è stata peraltro raggiunta e superata dopo 147 giorni di programmazione. La media giornaliera è di 680 con punta massima di 1564 il 15 marzo. Questi dati si aggiungono alla entusiastica accoglienza riservata alla mostra dai media italiani e internazionali e contribuiscono a fare di un’operazione culturale di eccezionale raffinatezza e rarità un fenomeno di dimensioni popolari.

“Si dimostra così”, commenta il presidente della Fondazione Strozzi Lorenzo Bini Smaghi, “non solo la validità e l’altissima qualità del progetto, ma anche la nostra capacità di creare un nuovo genere di mostre capaci di fondere arte e scienza. Grazie alla particolare attenzione per famiglie e bambini, Galileo è stata visitata da una grande varietà di pubblico di ogni età. Palazzo Strozzi offre anche un ricco programma di eventi collaterali (le conferenze di Caffè Galileo, lo spettacolo teatrale del 13 agosto e i concerti del 20 e 21 agosto), confermandosi come centro culturale globale al servizio della città”.

Esplicita soddisfazione anche all’Ente Cassa di Risparmio. “Centomila visitatori”, dice il presidente Michele Gremigni, “sono un traguardo straordinario per questa mostra tanto bella e rara, quanto intimamente complessa. E’ la prova regina che la qualità paga sempre, perché il pubblico sa riconoscerla e apprezzarla. Siamo dunque felici di aver promosso e organizzato questa iniziativa, con cui Firenze si è imposta all’attenzione internazionale nell’anno che l’Onu ha dedicato all’astronomia e alle rivoluzionarie scoperte di Galileo”.